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Festival di Sanremo: corriamolo insieme

Il Festival della canzone italiana è prevalentemente legato, dal punto di vista musicale e testuale, a melodie e ritmi romantici. Non proprio musica per la corsa, e nulla lascerebbe immaginare di trovarci qualcosa che motivi allo sforzo fisico. A chiusura della sessantottesima edizione con la vittoria di Ermal Meta e Fabrizio Moro, abbiamo voluto cimentarci in una playlist per correre: la ricerca di quelle canzoni della storia del Festival di Sanremo per chi non vuole fare a meno della musica mentre fa sport e vive – costantemente o in questo particolare momento – una vera passione per la canzone italiana.

Se alcune possono essere motori motivazionali, vera e propria musica da allenamento per intenderci, per altre basteranno tempi e parole a non farci perdere il ritmo della nostra attività fisica preferita.

Il Festival di Sanremo del 1966 fu per Caterina Caselli un vero momento di svolta grazie a Nessuno mi può giudicare, canzone inizialmente scritta per Adriano Celentano e scartata dal “molleggiato”. Un colpo di fortuna per la Caselli che, probabilmente complice il look con il caschetto biondo, vendette quell’anno – pur essendo arrivata seconda – più dischi del vincitore (Domenico Modugno): un milione di copie circa proprio come Celentano che non si era nemmeno classificato tra i finalisti con Il ragazzo della via Gluck.

Lucio Battisti – Un’avventura. Un consiglio per runner e biker: rendete la vostra voglia di sport qualcosa di più di un’avventura. Il pezzo scritto da Mogol per Lucio Battisti e che racconta una storia d’amore, fu presentato al Festival di Sanremo del 1969 e si piazzò al nono posto.

Nada – Ma che freddo fa. Per le discipline sportive all’aria aperta vi raccomandiamo di coprirvi nel modo giusto, potreste sentire freddo proprio come Nada che nello stesso Festival, quello del 1969, cantava della futilità della vita senza l’amore. Noi aggiungiamo che anche lo sport aiuta a renderla più ricca e avvincente.

Lucio Dalla – 4 marzo 1943: presentata al Festival del 1971, la bellissima canzone di Dalla è anche la data di nascita dell’artista bolognese. Inizialmente il brano era stato censurato a causa del titolo: “Gesubambino”

Rino Gaetano – Gianna. Tra le più ballate ancora oggi nei revival ’70 e ’80, la canzone di Rino Gaetano si piazzò sul podio (terza) al Festival di Sanremo del 1978.

 Vasco Rossi – Vita spericolata: festival del 1983 che vide uno dei brani più conosciuti di Vasco classificarsi solo al penultimo posto. Pienamente ripagato dallo straordinario successo che ne seguì facendone un pezzo iconico della nostra musica.

Gianni Morandi, Umberto Tozzi ed Enrico Ruggeri – Si può dare di più. Ogni sportivo dovrebbe prendere ad esempio il testo della canzone vincitrice del Festival di Sanremo del 1987. Ed è proprio da un’esperienza sportiva – nella Nazionale Cantanti – che la canzone nasce divenendo dopo il Festival una hit conosciutissima.

Andando su ritmi rock in salsa sanremese non può mancare nella nostra tracklist di musica per correre Mistero di Enrico Ruggeri, vincitore del Festival di Sanremo 1993 e con il quale il cantautore bissa la vittoria del 1987 con Tozzi e Morandi. Quando si dice che dare di più è davvero importante.

Se fate sport di mattina un caffè prima dello sforzo fisico potrebbe aiutare a darsi una svegliata e a migliorare la performance. È sconsigliabile fare come Alex Britti che al Festival del 2003 ne portò addirittura 7.000. Il brano 7.000 caffè piace e si piazza al secondo posto accrescendo la popolarità presso il grande pubblico di uno dei più grandi chitarristi blues italiani. Non molti sanno che Britti ha fatto da supporter di bluesman americani del calibro di Buddy Miles, Billy Prestone e Rosa King oltre ad aver aperto il concerto Milanese di B.B. King nel 1998.

Daniele Silvestri – La Paranza: stile allegro e ritmi sudamericani per uno dei tormentoni dell’estate 2007 presentato al Festival di Sanremo di quell’anno. Riff perfetto in fatto di musica per running.

In conclusione non possiamo non inserire in tracklist di musica per la corsa la vincitrice dello scorso anno: Occidentali’s Karma di Francesco Gabbani ha vinto il Festival 2017 dimostrando che originalità, rottura delle convenzioni e spirito creativo spesso hanno la meglio anche sul predominio…dell’amore.

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