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Giro d’Italia 2018, si parte da Gerusalemme!

101! Questa volta non sono i cuccioli di dalmata del famosissimo classico della Walt Disney ma le edizioni della seconda corsa di ciclismo a tappe più prestigiosa del mondo: il Giro d’Italia.

Dopo la scorsa edizione, quella del centenario, la “corsa rosa” si appresta a riscrivere la storia: si perché per la prima volta un “Grande Giro” scatterà fuori dall’Europa (si parte da Gerusalemme) e si concluderà a Roma per la passerella finale sotto il Colosseo. Tre i precedenti: nel 1911, nel 1950 e nel 2009.

Il percorso del Giro d’Italia 2018.

Secondo gli esperti sarà una competizione molto equilibrata con difficoltà ben distribuite lungo il percorso: 2 crono individuali, 7 tappe a bassa difficoltà, 6 a media difficoltà, 6 ad alta difficoltà per un totale di 3.546,2 KM (una media di 168,9 KM per tappa e un dislivello di 44.000 metri). Ma l’equilibrio potrebbe saltare nelle tappe “vere” di questo Giro d’Italia, quelle di montagna dove gli scalatori, di solito, si alzano sui pedali e salutano la compagnia (alla Pantani come direbbe qualche nostalgico del compianto campione che proprio qualche settimana fa avrebbe compiuto 47 anni). Pronti via si sale ancora sull’Etna, primo arrivo in quota del Giro d’Italia 2018: questa volta si arriva all’osservatorio Astrofisico, circa 3 km prima del Rifugio Sapienza (già arrivo di più tappe nelle passate edizioni). A metà del programma di gara arrivano lo Zoncolan con punte massime del 22% e il Gran Sasso d’Italia (la “Cima Pantani”). Sul finire il Colle delle Finestre (la “Cima Coppi”) con arrivo a Bardonecchia (Jafferau) dopo 7 km di salita al 9%. Su queste pendenze (sono 8 in totale gli arrivi in salita) velocisti e cronoman proveranno a limitare i danni. Questi ultimi, però, avranno pane per i loro denti nella sedicesima tappa (Trento – Rovereto): una cronometro di 34.5 km con strada piatta e medie attese intorno ai 50 km/h.

Ma il Giro d’Italia 2018 regalerà emozioni anche nelle tappe pianeggianti ed apparentemente meno spettacolari: da segnalare la decima tappa, la più lunga del Giro 2018 con i suoi 239 chilometri, che transiterà accanto ai resti dell’Hotel Rigopiano, passato tristemente alla cronaca per la slavina che il 18 gennaio di un anno fa investì la struttura causando molte vittime. Nella tappa successiva si scala il Muro di Filottrano con dedica speciale a Michele Scarponi (vincitore nel 2011) vittima pochi mesi fa, proprio su quelle strade, di un incidente stradale durante un allenamento.

I partecipanti del Giro d’Italia 2018.

A contendere la maglia rosa all’olandese Tom Dumoulin ci sarà Chris Froome, il britannico del Team Sky quattro volte vincitore del Tour de France. Non ci sarà, invece, Vincenzo Nibali, maglia rosa nel 2013 e nel 2016 che ha optato per la partecipazione al Tour. Tra gli italiani ci proverà Fabio Aru (ex compagno di squadra di Nibali all’Astana e neo capitano del team UAE Emirates) già vincitore della Vuelta di Spagna nel 2015.

Impossibile fare pronostici, come sempre nel ciclismo sarà la strada a dare il verdetto finale!

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