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Seggiolini bici, anteriore o posteriore come scegliere e quali le leggi.

Con l’arrivo della bella stagione ho ricominciato a vedere in giro un numero crescente di mamme in bicicletta con tanto di bimbi posizionati su seggiolini da bici di modelli diversi.

Ricordo bene quando al mare avevo mia figlia piccolina e gironzolavamo in bicicletta inseparabili e divertite. All’epoca lei aveva circa quindici mesi e come sistema porta bebè avevo adottato un seggiolino bici anteriore: per intenderci era attaccata al manubrio!

Accadeva spesso che al rientro dalla spiaggia, complice il sole e il mare, si addormentasse ciondoloni sul manubrio costringendomi ad appoggiarle un asciugamano sul quale appoggiare la testa che, inevitabilmente, le cadeva in avanti. Mi sono chiesta, più volte, quale potesse essere il modo più sicuro per trasportarla e, soprattutto, cosa realmente prevedesse il codice della strada. Mi si è aperto un mondo.

Seggiolini bici anteriori o seggiolini bici posteriori? Questione di peso.

Tanto per cominciare conviene dare una sbirciata all’articolo 50 del Codice della Strada che definisce i velocipedi come “i veicoli con due ruote o più ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo; sono altresì considerati velocipedi le biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 Km/h o prima se il ciclista smette di pedalare” (www.poliziamunicipale.it).

Fatta questa premessa e verificato che la bici rientra in queste categorie, va affrontata la questione del trasporto del passeggero. In sostanza la legge stabilisce che è concesso trasportare i bambini fino ad otto anni di età su appositi seggiolini che siano composti da:

– sedile con schienale;

– braccioli; possono essere omessi nel caso di fissaggio del seggiolino esclusivamente in posizione posteriore al conducente, ma solo per trasporto di bambini di età superiore ai quattro anni, ed ovviamente inferiore agli otto anni;

–  sistema di fissaggio al velocipede, che ne impedisca lo sganciamento accidentale;

– sistema di sicurezza del bambino, costituito da bretelle o cintura di contenimento e da una struttura di protezione dei piedi del bambino, che impedisca il contatto dei piedi con le parti del velocipede in movimento.

I seggiolini regolarmente omologati non determinano mai il superamento dei limiti dimensionali fissati, dall’articolo 50, Codice della Strada, per i velocipedi (larghezza max. 1,30 m, lunghezza max. 3 m, altezza max. 2,20 m). È possibile rinvenire anche seggiolini omologati per il montaggio in posizione anteriore: tale struttura è idonea al trasporto di bambini la cui massa non deve essere superiore a 15 Kg. Dunque, chiarita la posizione della legge, non resta che scegliere il più adatto.

Vediamo i dettagli che fanno la differenza. Valutato il peso del bimbo e le norme imposte dal codice della strada, ci sono altri dettagli importanti da considerare al momento della scelta della tipologia di seggiolino da bici da acquistare e montare.

– Seggiolini bici posteriori: è fondamentale riuscire a proteggere i piedi dai raggi. A questo si aggiunge la necessità di avere cinture di sicurezza sopra le spalle per avvolgere il bambino e, infine, avere un sistema traspirante per la schiena e un minimo di imbottitura per attutire i colpi derivanti dall’irregolarità dell’asfalto.

– Seggiolini bici anteriori: va sempre abbinato a un cuscino protettivo, per proteggere da eventuali urti sul manubrio in caso di frenata e un parabrezza per bicicletta sarebbe ideale – per evitare che insetti o colpi d’aria possano provocare spiacevoli inconvenienti ai bambini (irritazioni agli occhi, al naso ed eventuali colpi d’aria forti alle orecchie).

Non avete più scuse. A prescindere da design, modello e colore, ricordate sempre che i passeggeri più piccoli vanno protetti e tutelati. Mai improvvisare un trasporto di emergenza, senza le dovute precauzioni.

Le multe si pagano, ma… gli incidenti vanno evitati assolutamente. Parola di mamma!

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