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7 consigli per correre sotto la pioggia

Noi runner sappiamo bene che non possiamo avere sempre giornate di sole, temperature primaverili. Durante le stagioni dobbiamo adattarci al freddo, al caldo torrido, alla neve e, soprattutto alla pioggia. Quella leggera e quella intensa quando, a volte, non riusciamo  a vedere neanche davanti a noi e dopo pochi istanti di corsa siamo completamente fradici.

La pioggia che vista dalla finestra ci fa pensare “esco o no?”,  rimango qui al calduccio? Il meteo controllato cento volte sullo smartphone ci fa pensare:  “Come mi vesto oggi?” E allora iniziamo a sgombrare i dubbi che albergano in molti runner: correre sotto la pioggia si può. Bisogna avere un minimo di prudenza e buon senso, seguire qualche piccolo accorgimento.

Partiamo dall’abbigliamento

1. Le scarpe: molte aziende fanno scarpe adatte per la pioggia soprattutto per chi pratica il trail running. Chiedete possibilmente scarpe con tomaia in Gore Tex, impermeabile. La suola è fondamentale, alcune marche si avvalgono dell’ sperienza di aziende che lavorano in Formula Uno. Il grip è importante anche se non andremo a 300 km all’ora!

2. Maglie e pantaloni: Il senso di disagio che si prova correndo sotto la pioggia si può mitigare molto utilizzando magliette intime sulla pelle, traspiranti che assorbono l’umidità. Maglie e pantaloni, meglio lunghi d’inverno  per proteggere i muscoli, traspiranti e con tessuti a rapida asciugatura .

3. Impermeabile: Completa l’abbigliamento per la pioggia un bel giacchino impermeabile di almeno 20k (20mila colonne d’acqua). La pressione esercitata da una colonna d’acqua di un pollice (pari a 2,54 cm) è alta 20 metri su un tessuto prima che lo attraversi.

Ora che siamo vestiti per correre sotto la pioggia, usciamo senza timore .

4. Allenamento: Dovremmo comunque avere l’accortezza di fare un bel riscaldamento 25/30 min almeno se vogliamo fare un lavoro di ripetute o comunque di cambi di ritmo. Teniamo conto che le prestazioni non saranno le stesse di una giornata normale, per cui non accaniamoci con noi stessi se non vedremo gli stesi tempi!

5. No agli indumenti bagnati: Alla fine dell allenamento è importante cambiarsi subito se dobbiamo fare un tragitto per andare a casa. Non bisogna mai rimanere con gli indumenti bagnati. Se potete, invece,  fate subito una doccia per evitare i soliti malanni di stagione da raffreddamento. Se siete soggetti sensibili, usate cappello, scaldacollo e guanti, anche questi ultimi impermeabili. Se invece siete già raffreddati i casi sono due: molti escono a correre comunque, perché dicono, che correndo passa, altri invece rischiano un influenza . Dipende dalla vostra sensibilità. In ogni caso prudenza!

6. Sicurezza: Evitate di correre nei parchi o in aree verdi durante i temporali. Il rischio di un fulmine non è così remoto. Se invece state già correndo in un area verde con alberi , non abbiate remore  a cercare riparo in una casa, bar, auto ma ma sotto un albero o nelle sue vicinanze.

7. Prima dello start di una gara:  Ho bellissimi ricordi di corse e gare sotto la pioggia . La mia prima Maratona di New York l’ho fatta sotto un diluvio per tutto il tempo. Vento e pioggia sui ponti , ma la vera difficoltà è stata l’attesa alla partenza. Nonostante tutto, sono riuscito anche a fare il mio personal best. Per cui nelle gare,prima dello start, copritevi molto, anche con i sacchi neri bucati dell’immondizia, orribili ma efficaci.

Bene è ora di andare, correre è fantastico. Anche sotto la pioggia!

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