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Biker URBAN, SPORT o CICLOTOUR?

Il CosmoBikeShow di Verona, tra le fiere dedicate alla bici più seguite in Italia, ci ha fatto tornare una gran voglia di tornare a pedalare. C’è chi preferisce andare in bici all’università, chi non può fare a meno di pedalare nel weekend a “tutto sport” o chi in buona compagnia organizza un bel viaggetto in sella alla scoperta dell’Italia.

Biker URBAN, SPORT o CICLOTOUR? Lo abbiamo chiesto a quattro blogger che fanno “filù filù filà” con la bicicletta: Marinella Scarico di Più Turismo, Daniela Schicchi di Fit and Chic, Manuela Cervetti di Mamme Acrobate e Francesco Caridi di Paper Project.

Quando è nato il legame con la bicicletta?
Manuela: “Ricordo un pomeriggio in cortile, avrò avuto 4-5 anni, mio padre che corre accanto alla mia biciclettina tenendo la sella con una mano per insegnarmi a pedalare da sola. La bici torna spesso nei miei ricordi di bambina, era il mezzo con il quale ci spostavano da un cortile all’altro e che ci faceva sentire libere e grandi.”
Daniela: “Ho iniziato a pedalare un anno fa. Tutto è partito dallo spinning, poi, arrivata la bella stagione avevo voglia di avventure nuove, nuovi amici, nuove sfide e… così, ho cercato un gruppo a Milano, mi sono aggregata, ho fatto i miei primi 70 km, poi 90 e poi è diventato amore!”
Marinella: “È sempre stata una passione. Trasferendomi vicino alla ciclabile della Martesana in Lombardia, ne ho approfittato per ritirare fuori la bici e ogni weekend scoprire un pezzo di questo percorso.”
Francesco: “Il primo regalo che io ricordo dei miei genitori è stato una bici piccola, nera, con le ruote piene, aveva le rotelle. Poi l’adolescenza in  mountain bike e la riscoperta quando, cinque anni fa, mi sono trasferito a Milano.”

Manuela, da “mamma acrobata”, come vivono i tuoi bimbi il rapporto con la pedalata?
“Mia figlia più grande (10 anni) se potesse si sposterebbe solo in bicicletta. Adora pedalare, ha imparato ad andare senza rotelle intorno ai 5 anni e da quel momento la bici è una delle sue passioni. La più piccola (5 anni e mezzo) è più timorosa e prudente della sorella, ha imparato a pedalare da sola da pochi mesi, le piace ma ancora non ritrovo in lei la stessa passione della sorella.”

Usate la bici in città, per attività sportiva o per cicloturismo?
Manuela: “In famiglia pedaliamo soprattutto per passeggiate o gite domenicali, abbiamo la fortuna di vivere accanto a diversi parchi molto ampi ed è qui che portiamo spesso le bambine per una biciclettata nella natura.”
Daniela: “La bici è la compagna ideale delle mie bici sportive.”
Marinella: “Principalmente per cicloturismo. È il mezzo migliore per non inquinare e scoprire i territori con un occhio diverso.”
Francesco: “Sono un urban biker a tutti gli effetti. Penso sia il mezzo più comodo e veloce per raggiungere il posto di lavoro o gli amici per una serata in compagnia. Non inquini, guadagni tempo, ti tieni in forma e parcheggi praticamente accanto a dove devi andare.”

Daniela, oltre ad essere una biker, sei anche una runner. Come vivi l’abbinamento di queste due grandi passioni sportive?
“In molti, quando hanno saputo che, accanto alla corsa, avevo iniziato a pedalare seriamente, mi vedevano già alle prese con il triathlon.  In realtà non è ciò che mi interessa. Sicuramente, però, bici e corsa insieme sono un connubio perfetto. Due forme di allenamento che si supportano a vicenda, anche in base a eventuali piccoli o grandi problemi di salute che possono insorgere con il passare del tempo e degli anni!”

Quanto è importante il tema della sicurezza in bici e come lo mettete in pratica?
Manuela: “La sicurezza prima di tutto. Oggi le mie figlie sanno che in bicicletta non si va senza aver prima messo il casco e la più piccola, che ha imparato ad andare senza rotelle da qualche mese, mette anche le protezioni a polsi e ginocchia”.
Daniela: “E’ fondamentale. Purtroppo ho avuto un brutto infortunio la scorsa estate e ringrazio casco e una buona dose di fortuna.”
Marinella: “Cerco di usare tutte le accortezze del caso. Purtroppo noto sempre più spesso che non tutti  lo fanno. La sicurezza in bici viene spesso sottovalutata”.  

Francesco: “Per me bici e sicurezza vanno di pari passo. In città con poco piste ciclabili, a volte bisogna arrangiarsi sui marciapiedi per non essere un bersaglio sicuro delle automobili che sfrecciano. Indosso sempre il caschetto di protezione però, anche per brevi tragitti, per me è come la cintura di sicurezza in macchina, mai senza.”

Marinella, chi meglio di te può indicarci un percorso di cicloturismo da fare in autunno?
“Oltre al Naviglio della Martesana in Lombardia suggerisco la ciclabile Dobbiaco-Lienz in Alto Adige. Perfetta, adatta a tutti e super curata. Ci sono officine sulle strada se avete problemi, la fabbrica della Loacker… e panorami incantevoli!”

Francesco, per noi nostalgici delle vacanze estive, qualche ricordo in sella nelle estati della tua Calabria?
“Le pedalate le ho fatte più che altro con il pedalò in mezzo al mare. (sorride) In Calabria ci sono anche tantissimi percorsi in collina e in montagna, per ciclo-amatori di tutte le età e tutti i livelli. L’anno prossimo vorrei provarne qualcuno”.

All’assistenza ci penserà Europ Assistance con la sua assicurazione bici Bike Noproblem, il prodotto assicurativo dedicato a tutti gli amanti della bicicletta!

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