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Smart e-bike: le bici del futuro all’insegna di tech e sicurezza

Le smart e-bike sono il nuovo anello della catena evolutiva della bicicletta e seguono perfettamente tutti gli ultimi trend in ambito di tecnologia, Internet delle cose e attenzione alla sicurezza perché integrano componenti degni di un moderno smartphone con un telaio superleggero e sistemi che tutelano ciclista e ambiente circostante. In più, possono anche dare una mano durante lo sforzo grazie al sistema di propulsione elettrico.

 Dal prototipo del celerifero di fine 18esimo secolo si passò alla draisina quasi trent’anni dopo e, aggiungendo i pedali, si esplorarono nuovi orizzonti con il gargantuesco biciclo che popolava le strade degli anni ’80 del 19esimo secolo. La nuova rivoluzione fu quella della trasmissione del moto tramite catena così da riportare la ruota anteriore a dimensioni accettabili, a inizio del 20esimo secolo. In seguito, si affinò sempre più il concetto di pneumatici, di telaio, di “cambio” e di freni con l’utilizzo di nuovi materiali e tecnologie. Ora che stiamo per entrare negli anni ’20 del 21esimo secolo quale grande cambiamento aspettarci? Il nuovo respiro è già presente, è quello delle smart bike. 

La bicicletta elettrica smart – Che cosa sono le smart bike? Sono biciclette elettriche smart ossia due ruote mosse da un propulsore elettrico che integrano componenti e tecnologie di ultima generazione. Ci sono modelli dal design futuristico e altre che sono del tutto simili a normali bici da corsa, il segreto sta soprattutto all’interno dei tubi. Già, perché è come se si fosse nascosto l’hardware di uno smartphone moderno nella dimensione del ciclismo. Nello specifico, troviamo questi particolari componenti: 

GPS: il chip che consente il collegamento coi satelliti per comprendere la posizione geolocalizzata; spesso è accompagnato anche dalla bussola digitale che comprende l’orientamento del mezzo. 

MODULO CELLULARE: per connettersi alla rete dati cellulare, proprio come un telefono, dunque con una sim card dedicata 

WIFI, BLUETOOTH E NFC: sempre presente il primo, quasi sempre il secondo e raramente il terzo, sono tre tecnologie per l’interconnessione tra dispositivi senza fili ad esempio con lo smartphone oppure il ciclocomputer (quando non integrato), bande del cardiofrequenzimetro o cuffie. 

FARI LED: una costante è quella dell’illuminazione potente, personalizzabile e sicura che segnala la presenza del ciclista, fa luce su ciò che trova davanti, indica l’intenzione di svolta (le frecce, insomma) o la frenata, crea vere e proprie linee protettive come una pista ciclabile in movimento. 

SENSORI: sul telaio, manubrio, persino sulla sella sono piazzati i più disparati sensori che rilevano il movimento, l’accelerazione, la temperatura, lo sforzo fisico (battito cardiaco). Servono sia per garantire un’analitica profonda della performance sia per capire se ad esempio si è caduti e, in tal caso, inviare messaggi di emergenza ai contatti pre-impostati grazie alla scheda cellulare integrata. 

BATTERIA: tutto questo richiede naturalmente energia, che viene fornita dalla batteria integrata. Ci sono modelli che si ricaricano attraverso la pedalata, altri che possono essere collegati via USB e sono in programma esemplari con pannello solare. 

Abbiamo scelto tre esempi eclatanti di smart bike: 

SPEEDX UNICORN – Ufficializzata durante lo scorso CES di Las Vegas, SpeedX Unicorn è una e-bike unica nel proprio genere dato che può integrare un misuratore di potenza erogata che rivela in tempo reale dello sforzo profuso. Inoltre, presenta un sistema di assorbimento delle vibrazioni (VCS) per un massimo comfort durante la pedalata. Con telaio in fibra di carbonio e sistema Shimano Di2 o SRAM RED eTap, questa bicicletta tecnologica monta un display touchscreen da 2.2 pollici ed è governata da OS Android. L’autonomia è di 400 ore o 8000km. I prezzi partono da 3999 fino a 6699 dollari. 

LYRA – Lyra è una smart e-bike a dimensione di città con tutti i componenti sopra citati integrati e un sistema LED per una visibilità a 360 gradi grazie a due bande montate curiosamente sulla forcella (basti pensare che le luci tradizionali coprono appena 65 gradi). I fari fungono anche da allarme luminoso in caso di furto. Anche questa bici è governata da Android e il prezzo sarà più abbordabile, da 999 a 1449 dollari. 

COBI.bike – Per quanto riguarda i system bike, più che le bici tecnologiche vere e proprie, non si può non segnalare il progetto COBI.bike che ha fatto incetta di premi tra i quali quelli del CES e del Reddot award. La sua forza sta nella capacità di poter trasformare ogni bici in smart bike con un sistema intelligente e universale. Può controllare le trasmissioni delle bici elettriche collegandosi al motore. Comunica con app e accessori per multimedialità e analisi dello sforzo. Tutto è integrato nel dock con all’interno luci LED, controller manuale e batteria dall’alta capacità. Un’idea semplice e vincente. 

Gli altri progetti – Arriva dall’Italia la splendida NoBike, concepita da Dynalab e dalla forma futuristica grazie a un telaio originalissimo a doppio triangolo, lavorato a laser; il suo prezzo sarà di 1499 euro. Una delle prime smart bike è stata Baidu Bike del gigante cinese del web con sensori integrati, compatibilità universale e telaio dal design spinto. Già in commercio ci sono soluzioni più semplici come la bici elettrica Piaggio della gamma Wi-Bike con propulsore da 120 km di autonomia e antifurto satellitare oltre che la bici elettrica Mercedes della famiglia Smart con colori accesi, interfaccia USB, fari LED e un’ampia autonomia. 

Insomma, sarà un futuro dove le bici saranno sempre più tecnologiche, così da restituirci analisi più complete sull’allenamento, proteggerci in caso di sfortunati eventi, intrattenerci con la multimedialità e darci una spinta con il motore elettrico. Le smart bike sono pronte a invadere il mondo.

 

 

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