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10 accorgimenti per correre in sicurezza in strada

Correre è un movimento naturale tra i più istintivi. Sembra tutto facile in realtà non lo è. Da tanti punti di vista. Quello «meccanico» perché correre in modo non corretto provoca danni e infortuni quindi sempre meglio sottoporsi ad un test (oggi ce ne sono diversi) che consentono di impostare correttamente gli appoggi e la tecnica di corsa. Quello della salute fisica che consiglia ( anche per chi non fa attività agonistica) un test medico sotto sforzo che mette al riparo da cattive sorprese. E dal punto di vista della sicurezza che, soprattutto per chi corre sulle strade, è un problema non è da sottovalutare.

In Italia il numero dei podisti negli ultimi anni è in costante aumento e la corsa da fenomeno riservato ad una ristretta cerchia di impallinati è ormai fenomeno di massa. Attualmente si stima che i corridori siano circa 2 milioni, di questi l’87% è amante della corsa su strada e il restante 13% si diletta su percorsi trail e su pista. Ma correre su strada quando non si percorrono tratti protetti è rischioso. Si può mettere a punto un decalogo che permetta di abbassare di molto la soglia di pericolo fermo restando che buonsenso e prudenza sono due regole che valgono sempre.

1) Le strade. E’ la prima regola. Vietato correre su strade al alta percorrenza di traffico. Se proprio non se ne può fare a meno scegliere arterie che abbiano una banchina percorribile molto ampia e garantisca un margine di sicurezza. Se si può scegliere optare per strade pedonali o ciclabili: ca va sans dire.

2) Contromano. Molti runner lo fanno per abitudine ed è un’ottima regola: correre sul lato sinistro della strada, cioè contromano, in modo da avere sempre la visione immediata di chi sta arrivando. E’ più agevole in questo modo controllare la situazione.

3) Passi carrabili. Sembra una regola stupida ma non lo è. In città i passi carrabili per i runner sono uno dei passaggi a rischio. Chi sta uscendo in retro da un passo carrabile, se non sente il rumore di un altro veicolo spesso non procede con cautela. E un impatto con un auto anche in manovra può essere molto pericoloso.

4) Abbigliamento. Non è un dettaglio. Per chi corre in strada, soprattutto d’inverno nelle ore più buie, la regola è quella di utilizzare capi tecnici dai colori vivaci o con le inserzioni catarifrangenti che riflettono i fari delle auto. Nei casi di strade non illuminate o in caso di nebbia o foschia vale la buona regola di correre anche con le bandane che hanno all’interno piccole luci intermittenti di segnalazione o con la luce frontale.

5) Buona compagnia. Correre è bello sempre e c’è chi ama farlo in solitudine. Se però si corre nelle ore serali e magari in strada un po’ a rischio la compagnia di un amico va preferita. Ovviamente per le donne questa regola vale doppio.

6)Tecnologia. Molti non amano correre con lo smartphone perchè è un peso e perchè spesso l’ora di corsa coincide con un sacro silenzio. Ma la tecnologia può essere d’aiuto in un caso di difficoltà per dare un allarme. Ecco allora che i Gps di ultima generazione oltre a dare supporto tecnico sui dati di un allenamento ( tempo, distanza calorie, etc) permettono anche di telefonare in caso di necessità.

7) Cuffiette. La regola è cercare il compromesso. C’è chi con la musica proprio non riesce a correre e chi invece non può farne a meno. Ciò premesso l’uso delle cuffiette deve essere consapevole, moderato nel volume per permettere di avere percezioni dei pericoli esterni e addirittura azzerato quando si attraversano zone molto trafficate e congestionate.

8) Inquinamento. Vale per tutti ma soprattutto per chi si allena in città. La scelta dei percorsi deve essere sempre in aree verdi e lontano da arterie troppo trafficate. Perché i parchi in qualche modo mettono al riparo dalle polveri sottili ( il Pm10) a cui siamo particolarmente esposti quando facciamo sport.

9) Campagne. Ci sono rischi per chi corre su tratti in città ma anche per chi corre in zone molto isolate. Al di là del discorso sicurezza che riguarda soprattutto le donne la corsa in campagna spesso può riservare cattivi incontri. Dai cani randagi ad altri animali che possono diventare un pericolo. Anche in questo caso la compagnia di un amico runner è consigliabile.

10) Guardare dove si metteno i piedi. Banale? Non sempre. In città una rotaia, un marciapiede, una buca possono essere fatali per le nostre caviglie. Bisogna sempre fare attenzione massima ai fondi su cui si sta correndo. Chiaro che nei percorsi di campagna e nei trail l’attenzione deve essere doppia.

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